
A piedi nudi nel parco

Ieri sera, sulla mia amata isola (per chi non fosse avvezzo al mio linguaggio, è il divano) abbiamo guardato A piedi nudi nel parco, un film che adoro e che considero molto divertente, molto più di tante schifezze che si vedono al cinema oggigiorno. L'ho proposto per passare una serata rilassante in allegria... Bene, proposta accolta.
Ci sistemiamo comodamente sull'isola, e noto con piacere che lui non dà segni di cedimento, non si addormenta, e ride addirittura di gusto! Però, mi dico, per una volta ho azzeccato la scelta del film...
Jane Fonda e Robert Redford sono bellissimi e giovanissimi, due cuori e un miniappartamento di 26 metri con buco sul lucernario, che romantico!
Ai titoli di coda, dopo il lieto fine, lo guardo sorridente sbattendo le palpebre: flap flap flap, che tradotto significa: ti è piaciuto il film? Sì, gli è piaciuto.
Poco dopo, mentre sono già sotto le coperte a leggere, mi arriva una voce come da lontano. Inizialmente non capisco. Poi intuisco che, dopo una breve riflessione, mi esporrà le sue impressioni sul film.
Lui: "... Comunque Jane Fonda mi sembrava abbastanza grassa"
Lei "Mh?"
Lui: " E poi perchè hanno intitolato il film A piedi nudi nel parco?"
Maremma!
Ricordi di un'estate









Raclette e pierrade
Cronaca di una serata unta ma felice
Non è un sogno poter organizzare una cena senza doversi mai alzare da tavola? Per me, questo sogno è stato realizzato dal fornelletto per la Raclette, che ha anche la funzione Pierrade e anche quella per le focaccine, tipo crèpes. Insomma: il massimo.
La settimana scorsa ho utilizzato il suddetto fornelletto per una seratina con amici, e oltre alle consuete fettine di pancetta e pezzetti di wurstel, ho provato ad inserire anche qualche tocchetto di salamella mantovana, che delude mai! Con le immancabili patatone lesse, stavolta accompagnate da una maionese cotta di mia preparazione, ho scelto per la raclette non il tradizionale formaggio, ma una buonissima caciottina di produzione locale, che si è egregiamente fusa ed è stata con mucho gusto spalettata sulle patate, come si vede dalla foto.
Risultato: sarà stata la salamella, sarà stata la pancetta un po’ troppo grassa, alla fine sotto il fornelletto abbiamo scoperto che la tovaglia si era impregnata di unto… Mai successo prima, evidentemente abbiamo un po’ esagerato, ma chissenefrega? E’ stato bello, e anche assai divertente!
La prossima volta, la provo con pesce e verdure…



Bavarese alle mandorle in crosta
Grazie a cucinomanontroppo ho provato questa fantastica bavarese, che mi ha salvato una festa di compleanno estiva. E' risultata una torta morbidissima e molto delicata, perfettamente completata dalle fragole fresche. Era da un po' che volevo condividerla, eccola qui per la gioia dei vostri occhi. :-)

La ricetta l'ho leggermente modificata secondo il mio gusto:
150 g di wafer alla mandorla
150 g di biscotti Digestive
80 g di burro
5 tuorli
2 dl. latte fresco
120 g di zucchero
10 g di colla di pesce
180 g di mandorle spellate e polverizzate
500 g di panna fresca
Per il fondo, tritare finissimi i biscotti e mescolarli con il burro fuso. Con il composto foderare uno stampo a cerniera coperto di carta da forno bagnata e strizzata.
Sbattere uova e zucchero e aggiungere a filo il latte fatto scaldare precedentemente, passare sul fuoco e continuare a cuocere fino a che il cucchiaio si vela. Aggiungere le mandorle e sbattere energicamente con la frusta. Togliere dal fuoco e aggiungere la colla di pesce già lasciata a mollo nell'acqua e strizzata. Mescolare per scioglierla bene, e lasciar raffreddare. Quando la crema è fredda, montare la panna e incorporarla delicatamente. Versare nello stampo e lasciare in frigorifero per 4-6 ore.
Decorare con fragole fresche e cioccolato fuso (o come si vuole...)
Che buoooona 

Questo è un film che mi ha davvero emozionato. Il personaggio è leggendario già di per sè. L'attrice protagonista, Marion Cotillard, straordinaria. Un film intenso, struggente, non semplicemente la storia della vita di Edith Piaf, ma molto di più: la complessità della vicenda umana di questa donna, un "passerotto" nato sulla strada che ha lasciato un segno nella storia della musica.
Le sue canzoni, che naturalmente costituiscono la splendida colonna sonora, rimangono intramontabili, e se andrete al cinema a vedere "La vie en rose", continueranno a suonarvi in testa per diversi giorni...
Almeno a me è successo così.
Oggi volevo riprendere la mia attività di blogger, da brava, con i più pastellosi e zuccherosi auguri di Buona Pasqua, ma ho un mal di testa talmente potente che non mi esce nulla di positivo. Riesco solo a pensare a come trovare un qualsiasi modo per farlo andare via: l'Aulin non ha sortito alcun effetto.
Voi come fate di solito?
So che c'è chi si fascia la testa con una benda stretta stretta. Chi si infila immediatamente a letto al buio, ma ahimè, non mi è concesso. Chi mangia un gelato, e questo potrei farlo tra un po', ma guardacaso proprio oggi mi ero ripromessa di evitare i dolci. Chi si massaggia le tempie... Chi sniffa la lavanda....
Insomma c'è qualcuno che ha un metodo infallibile da suggerirmi???
(thanks to tostoini)